Quando un programma di Cybersecurity awareness compie due anni la novità smette di lavorare. Quali formati ruotare, cosa lasciare fermo e come pianificare l’anno.
Quando un programma di Cybersecurity awareness compie due anni la novità smette di lavorare. Quali formati ruotare, cosa lasciare fermo e come pianificare l’anno.
Un’abitudine di segnalare email sospette senza risposta si spegne da sola. Come progettare la conseguenza di una segnalazione per chiudere il circuito.
Un’abitudine si attiva per un segnale del contesto più che per l’intenzione del momento. Quali comportamenti possono diventare abitudini e quando intervenire.
Un gioco di Cybersecurity awareness si gioca da soli e il punteggio condiviso lascia una conversazione. Cosa confrontare tra reparti e cosa si può misurare.
Adattare i contenuti di Cybersecurity awareness alla cultura di un’organizzazione va oltre la traduzione e il logo. Quali segnali leggere e cosa resta fisso.
Cos’è la security fatigue, perché l’assuefazione fa calare la risposta agli avvisi e come si ridisegna un programma di Cybersecurity awareness quando compare.
Perché servire la piattaforma di cybersecurity awareness sotto il dominio dell’organizzazione, e non sotto un dominio esterno, aumenta la partecipazione sostenuta dell’utente finale.
Nello storytelling per la Cybersecurity awareness una storia resta dove una policy si dimentica. Perché abbassa la guardia, si ricorda e allena il riflesso.