Quando un programma di Cybersecurity awareness compie due anni la novità smette di lavorare. Quali formati ruotare, cosa lasciare fermo e come pianificare l’anno.
Quando un programma di Cybersecurity awareness compie due anni la novità smette di lavorare. Quali formati ruotare, cosa lasciare fermo e come pianificare l’anno.
Un’abitudine si attiva per un segnale del contesto più che per l’intenzione del momento. Quali comportamenti possono diventare abitudini e quando intervenire.
Le segnalazioni di email sospette crescono con il programma di Cybersecurity awareness, e con loro la coda di triage. Quanto costa far attendere un attacco vero.
Un gioco di Cybersecurity awareness si gioca da soli e il punteggio condiviso lascia una conversazione. Cosa confrontare tra reparti e cosa si può misurare.
Riconoscere un deepfake a occhio non supera il caso, e avvisare del rischio erode la fiducia nelle prove vere. Cosa correggere nel programma.
Il Digital Omnibus ha rinviato l’alto rischio, non la formazione. Cosa richiede l’AI Act sull’alfabetizzazione in materia di IA e da quando si vigila.
Cosa definisce la gestione del rischio umano, perché un singolo strumento non basta e come si costruisce uno strato alla volta, con le date.
Adattare i contenuti di Cybersecurity awareness alla cultura di un’organizzazione va oltre la traduzione e il logo. Quali segnali leggere e cosa resta fisso.